Food storytelling: come raccontare il cibo attraverso il video marketing

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Il food storytelling è la modalità per raccontare il cibo attraverso una storia. Molte di queste strategie narrative si basano sulla opportunità consentita dai video storytelling, che permettono un coinvolgimento empatico molto elevato con l’audience di uno spot. Proprio per questo molte aziende del settore food and beverage trovano in questo canale l’opportunità per esplorare nuove strade e raggiungere i pubblici desiderati. Vediamo allora meglio nel dettaglio in cosa consiste una strategia di food storytelling e quali sono le tipologie di video marketing più efficaci.

Che cos’è il food storytelling?


La storia dietro una ricetta, le origini di un piatto o di un prodotto, le persone che hanno contribuito alla sua creazione e alla sua cura, il valore sociale di un piatto o di un marchio o ancora come la cultura influenzi il modo in cui gustiamo un determinato alimento, tutto questo è food storytelling. Il food storytelling può essere utilizzato sia in ambienti strettamente legati al cibo (ristoranti, bar, ecc.), sia nell’ambito della comunicazione digitale e online. In questo senso, l’utilizzo del food storytelling è diventato di fondamentale importanza anche per i professionisti della comunicazione, poiché è un modo efficace per raggiungere l’audience e coinvolgerla in maniera più profonda.

In particolare, il food storytelling può essere utilizzato come strumento di video marketing nel settore alimentare, dando voce alla storia dietro i prodotti o i marchi. Proprio per questo, attraverso storie ben strutturate e un linguaggio adatto, i brand possono veicolare i propri messaggi in modo diretto e coinvolgente. Non solo, ma il food storytelling può anche aiutare ad accrescere la visibilità del marchio e a creare più engagement da parte degli utenti. Per fare del food storytelling efficace servono anche alcune competenze specifiche come la capacità di identificare i messaggi principali da veicolare, la conoscenza dello strumento video (per quanto riguarda le riprese e l’editing), la conoscenza della strategia digitale necessaria a raggiungere l’obiettivo prefissato.
Inoltre, e soprattutto, è necessario sapere come utilizzare l’immaginario visivo a proprio favore. Spesso e volentieri, infatti, un buon video può fare tutta la differenza nel raggiungimento degli obiettivi prefissati. Ciò che rende indispensabile per una azienda del food l’utilizzo di questa comunicazione risiede sicuramente nella maniera attraverso la quale si può fare conoscere il proprio marchio, ma anche in una strategia efficace, per creare un legame più profondo tra il brand e l’utente. Quest’ultimo infatti si sentirà più coinvolto nella storia, grazie all’utilizzo di elementi narrativi emozionali, in grado di suscitare interesse, emozioni e curiosità dell’audience, arrivando direttamente al suo cuore. 


Diversi tipi di food storytelling 


Non esiste un’unica definizione di food storytelling, né un’univoca applicazione. Ci sono, in generale, diversi tipi di racconti sul cibo e di modalità espressive, attraverso cui le aziende possono veicolare i propri messaggi. 

1. Storie di vita reale 
Queste storie mettono in mostra come protagoniste le persone, le loro esperienze e la loro relazione con il cibo. Ci sono molti modi in cui questo può essere fatto, come interviste, video di giornale, documentari e altro ancora. Una storia di vita reale può essere un modo efficace per presentare un prodotto e mostrare come si inserisce all’interno della vita delle persone.

2. Narrativa
In questo caso la storia si svolge attraverso una narrazione lineare. I personaggi diventano protagonisti e seguiamo il loro viaggio attraverso una vicenda interessante. Questo tipo di racconto è particolarmente utile per presentare dei prodotti alimentari, dando un senso di gusto, profumi e texture, che possono essere difficili da riprodurre in un altro modo. 

3. Documentari
I documentari sono molto diversi dalle storie narrative o dai racconti di vita reale in quanto spesso raccontano storie più complesse.
In questo caso, la storia è più ampia e spazia su diversi argomenti, come l’agricoltura, la produzione alimentare, le persone dietro i prodotti e l’impatto del cibo sulla nostra salute fisica ed emotiva.
I documentari possono fornire una visione più profonda e più dettagliata del cibo che mangiamo e dell’industria alimentare in generale, a volte con sorprendenti rivelazioni.

4. Storie di impatto
Le storie d’impatto sono racconti che hanno come obiettivo quello di avere un impatto sugli spettatori e sulla società in generale. Queste storie si concentrano su tematiche sociali come la fame, le ingiustizie alimentari, l’accessibilità dei prodotti alimentari e molto altro ancora. Queste storie hanno la capacità di sensibilizzare le persone su argomenti importanti che talvolta sono trascurati o sottovalutati.
Una caratteristica di queste storie è il forte animo emotivo, possono anche servire come potente mezzo per far cambiare le persone le loro opinioni sul cibo e sul mondo in generale. 

5. Storie educative
Queste storie mirano a informare gli spettatori su vari argomenti legati al cibo, come la produzione alimentare responsabile, la sostenibilità, i metodi di coltivazione biologici e molto altro ancora.
Queste storie possono essere raccontate attraverso reportage, interviste con esperti del settore o anche attraverso tutorial educativi basati sull’esperienza.
Queste storie possono avere lo scopo di informare ed educare gli spettatori su questioni importanti legate al cibo in modo da portarli ad assumere un ruolo più consapevole, quando si tratta di gestire la propria alimentazione o quella della propria famiglia. 

Quando si crea in generale un video sul cibo con una narrativa coinvolgente, è importante tenere a mente qual è lo scopo del video e raccontare una storia ben sviluppata attraverso scene ben costruite, personaggi carismatici e un buon ritmo narrativo, in modo da coinvolgere lo spettatore ed educarlo al tempo stesso.

Creare un buon food storytelling richiede impegno e dedizione ma riuscire ad abbinarlo al marketing video può rivelarsi estremamente efficace per portare avanti i propri obiettivi aziendali.


Perché il food storytelling è importante?


L’era digitale ha portato con sé una rivoluzione nella comunicazione tra aziende e consumatori. I consumatori non vogliono più solo acquistare prodotti, ma vogliono anche essere coinvolti emotivamente in quel processo, e le aziende devono farsi carico della necessità di creare relazioni con i clienti. Proprio per questo Il food storytelling è più di un semplice racconto, diventando un modo per connettersi emotivamente con i consumatori, mostrandogli cosa renda un prodotto speciale, quale sia la sua origine e quali siano i vantaggi che offre.

Il food storytelling può essere utilizzato da qualsiasi azienda alimentare, indipendentemente dalla dimensione o dal budget.
Un piccolo ristorante può utilizzarlo per mettere in risalto la propria cucina o il proprio chef, mentre un grande marchio può usarlo per promuovere i propri prodotti.
Con il food storytelling le aziende possono far emergere infatti l’unicità del proprio prodotto, ma anche esprimere la storia personale di un brand. Lavorare con il food storytelling è un modo creativo, per raccontare storie che colpiscono le persone e ispirano le azioni. Una buona strategia di video storytelling per il cibo non è solo interessante, ma può anche trasformare l’audience in consumatori. Per raccontare però storie autentiche e davvero coinvolgenti attorno al cibo, è fondamentale comprendere i bisogni dei propri target e saper creare contenuti video di qualità.

Il successo della narrazione che ha come protagonista il cibo dipende da come vengono raccontate le storie. Attraverso il video marketing è possibile creare contenuti interessanti e coinvolgenti che possano raggiungere i clienti in maniera efficace con un messaggio forte ed emotivo.
Solo avvalendosi di giusti partner, come una casa di produzione video e spot, è possibile costruire una narrazione, in grado di creare relazioni personalizzate e durature nel tempo, così da trasformarle in legami indissolubili i rapporti tra consumatori e brand.


Il video come strumento per costruire fiducia e credibilità


Il video marketing è soprattutto uno strumento versatile e potente, in grado di costruire fiducia e credibilità tra il brand e i suoi clienti.
Quando un video, infatti, consente alle aziende di mostrare come il proprio prodotto o servizio possa funzionare nella vita reale ed essere la soluzione alle loro necessità, senza dover fare affidamento sulla sola esposizione verbale, permette alle aziende di mostrare al pubblico non solo che il prodotto o il servizio funzionano. Un video dimostrativo va oltre, perché presenta e offre ai propri target, informazioni dettagliate e prove concrete, che trasformano l’azienda in una fonte attendibile e competente in un determinato ambito.
Questo significa per un’azienda poter costruire fiducia, credibilità, autorevolezza, facendo in modo che i clienti si sentano più sicuri nell’acquistare il loro prodotto o servizio.
Il video professionale va oltre la “semplice spiegazione” su che cosa sia o a cosa serva un prodotto o un servizio. Perché l’enunciazione di un messaggio passa attraverso un contenuto più visivo ed emozionante, in grado di evocare sentimenti ed emozioni forti.

I video possono dare indicazioni per effettuare una vendita diretta, ma anche per predisporre all’acquisto, lavorando anche a distanza di tempo, incidendo positivamente sulla coscienza, e sull’emotività del proprio pubblico. Tutto questo, però, a condizione che i video siano professionali, realmente ben strutturati, in grado di mostrare soprattutto la propria capacità di essere “contenuti narrativi” altamente emozionali, per realizzare un forte engagement con l’audience. Questa audience, per altro, diventata sempre più parte attiva del racconto, sarà in grado di percepire la forte connessione emotiva con il Brand, verso cui sviluppare sentimenti positivi e fidelizzanti.

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